Ultima nota (mia opinione, la butto lì): per me il miglior plurale inclusivo è in -es: un po’ spagnolo e un po’ latino, è più facile e armonico da pronunciare rispetto all’asterisco, alla schwa e al plurale in -u; così l’ho usato nella quarta strofa.
è vittima, a casa o al lavor,
chi vive discriminazione,
solitudine, ansia, terror;
ci dipingono fallati e strani,
isolati, inferior, tapin,
diritti sol da mendicare,
condannati a questo destin.
Rit. 1:Pugni d’ogni coloreverso il sole tendiam:questo no appestatorein un sì trasformiam!Ladies, gentlemen, others,questa lotta finalsarà solo d’ognuno,sarà intersezional!
più forte è in testa la prigion,
mai liberi saremo fuori
se anche nel letto entra il padron.
bollon ragione e volontà
di far l’umanes più splendente:
oggi è fosco, rifulgerà.
Rit. 2:Figlio del capitale edel bigotto pensierè il mondo disegualeche noi farem cader;siamo il rosso auroraledella lucente età:l’intersezionalesplendente umanità.
su fino ai monti della luna,
mille catene da spezzare
ma la lotta è soltanto una.
tra noi pace, guerra ai tiran!
Già tante mura son cadute,
avanziam: le altre crolleran.
Rit. 3:Lo stentoreo idealedeclamiam d’armonia:pe’ il nostro Germinalelibertà non han gerarchia.Per un sogno realedunque uniti seguiaml’intersezionalevision di libertà.
uniamoci, basta pietir:
per sesso, classe o religione
né per pelle dobbiamo soffrir.
tra chi è oppresso di qua o di là,
sbricioleremo le barriere
alle potenzialità.
Rit. 4:Concreto l’idealenostro infine saràdell’intersezionaleoppressa umanità;siamo il rosso auroraledella lucente età:l’universezionalesplendente umanità.


