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giovedì 3 marzo 2022

UH - CRYING

Ismo(Europe- + Eurocentr- +

occidental- + supremat- + 

atlant- + negazion- + 

pacif-/doppiopes- +

american- + razz- +

militar- + naz- =

idiot- -> nervos-).


(si può anche cantare su questa: https://www.youtube.com/watch?v=i_0BhfYmUjY)

2/03/2022

venerdì 3 gennaio 2020

Trump e il cecchino incapace


Non ricordo più dove ho letto una barzelletta, che mi pare russa, ambientata nelle trincee della prima guerra mondiale. Faceva così:

Un ufficiale va a a ispezionare le trincee e chiede com’è la situazione.
- Tutto bene signore, a parte un cecchino nemico che tiene sotto tiro le nostre postazioni.
- Ah, perbacco. È un bravo cecchino? Ci ha causato molte perdite? - chiede il generale.
- Nossignore: è un incapace totale, ha una mira pessima, rispondono i soldati.
- E allora perché non ve ne siete liberati?
- Perché se lo uccidiamo il nemico lo sostituirebbe con uno bravo; invece, finché c’è lui non corriamo rischi.

Ecco, l’elezione di Trump l’avevo interpretata così: invece di una guerrafondaia esperta e preparata come la Clinton, ritenevo che fosse meglio un fanfarone che abbaia ma poi viene ricondotto alla ragione, uno che qualsiasi cosa dica riceve critiche, uno che minaccia casini ma poi interviene Putin che se lo rigira come vuole (tu guarda se uno deve apprezzare un destro del KGB come paciere…) e alla fine le cose si placano.
L’unico motivo per cui Trump (che comunque ha preso il 25% dei voti ed ha vinto solo per le storture del sistema elettorale americano) è lì, è questo: un incompetenza che limita i danni, tanto a portare avanti le cose ci pensano le strutture dirigenziali dei ministeri.
Se però mi combini casini come questo recente con l’Iran, allora… e su, dai...
(la minaccia di bombardare i siti archeologici, poi, è da caricatura dell'americano ignorante e nazista).

I hope that yankees love their children too...

mercoledì 23 luglio 2014

La storia di Isacco

STORIA DI ISACCO

La porta si aprì lentamente,
mio padre entrò;
avevo nove anni.
Incombeva alto sopra di me,
i suoi occhi azzurri splendevano
e la sua voce era molto fredda.
Disse "Ho avuto una visione,
e sai che sono un uomo forte e santo:
devo fare ciò che mi è stato detto".
Così si avviò per la montagna,
lui camminava e io correvo,
e la sua ascia era fatta d'oro.

Gli alberi diventavano più piccoli
e il lago era uno specchio da signora,
ci fermammo per bere un po' di vino.
Poi buttò via la bottiglia 
che si ruppe dopo un minuto,
e pose la sua mano sulla mia.
Credetti di vedere un aquila,
ma avrebbe potuto anche essere un avvoltoio
non ho mai capito.
Poi mio padre costruì l'altare,
ha guardato dietro di sé una volta sola:
sapeva che non mi sarei nascosto.

Voi che ora costruite questi altari
per sacrificare questi bambini
non dovete farlo più.
Un piano non è una visione
e voi non siete mai stati tentati
da un demone o da un dio.
Voi che adesso incombete su di loro,
le vostre asce spuntate e sanguinanti,
non eravate lì prima,
quando giacevo su una montagna
e la mano di mio padre tremava
per la bellezza del verbo.

E se adesso mi chiamate fratello,
perdonatemi se vi chiedo
"Secondo il piano di chi?"
Quando tutto diventerà polvere,
vi ucciderò se devo
vi aiuterò se posso.
Quando tutto diventerà polvere,
vi aiuterò se devo
vi ucciderò se posso.
E pietà sulla nostra uniforme,
uomo di pace o guerriero,
il pavone fa la ruota*.

(Leonard Cohen, 1969)


* L'ultimo verso non l'ho mai capito, ma il resto mi pare abbastanza chiaro.